Di Padre in Figlio (Il passaggio generazionale delle imprese ascensoristiche)

Un grande manager ha definito la crisi economica di questi anni come la “crisi del cambiamento”.Le aziende che hanno cambiato l’approccio al mercato, informatizzato i processi aziendali, rinnovato la propria struttura aziendale, formato i dipendenti e informato i loro clienti, supereranno la crisi e saranno proiettate verso una crescita esponenziale in termini di fatturato e redditività. Quindi i tempi sono decisamente cambiati: non c’è più margine per una gestione dell’impresa “fai da te”. Occorre professionalità, strategie e programmazione. Questo aspetto particolare ancora non viene colto a pieno dalla miriade di micro e piccole imprese che operano nel nostro territorio e si trovano anche a convivere con i problemi legati al passaggio generazionale, che rappresenta una spada di Damocle pronta a compromettere la vita dell’impresa. Tutte queste problematiche si riflettono anche sulle imprese che operano nel settore dell’installazione e manutenzione di impianti ascensori (imprese ascensoristiche), costituite da quei tecnici che, dopo aver maturato una ampia esperienza presso le grandi multinazionali del settore e grazie al loro spirito d’iniziativa, hanno deciso di mettersi in proprio e, nel tempo, di trasmettere ai figli l’azienda e il loro know-how. Così è nata la “generazione degli ex concessionari”, cioè tutte quelle aziende che nel tempo sono cresciute in termini di fatturato e dipendenti, seguendo le orme delle multinazionali ricalcando e carpendo parte delle loro strategie. Ma oggi le regole del mercato sono cambiate: la deregulation ha influito notevolmente e, tali cambiamenti, possono produrre effetti devastanti se non si è adeguatamente preparati. L’imprenditore che vive questo momento di congiuntura e si trova alla soglia del passaggio generazionale, spesso, non è preparato a gestire questa fase di vita dell’azienda ed il “ fai da te” non è sufficiente. Come non serve dire al figlio successore “ho fatto sempre così , mi sono trovato bene, fai come ti dico io e andiamo avanti”, ma, occorre programmare con professionisti del settore questa transizione aziendale, preparare adeguatamente il successore e, nel caso in cui non fosse adatto, trovare all’interno dell’azienda o all’esterno, una figura di fiducia in grado di condurre l’azienda. La proprietà dell’azienda si trasferisce ma la sua gestione no. Infatti l’80% delle imprese non supera il passaggio generazionale e molte di esse si trovano costrette a cedere alle proposte di acquisizione delle multinazionali del settore.